Quanto costa smaltire l’Eternit?

Il problema dell’amianto e dei suoi elevatissimi costi sociali, oltre che in termini di vite umane, continua a gravare come una cappa sul nostro Paese.

Basti pensare agli strascichi giudiziari e alla mancata mappatura dei siti contaminati, per capire come l’Italia rischi di non uscire mai dall’emergenza, soprattutto considerati i ritmi impressi alle operazioni sinora.
A frenare il processo di smaltimento dei manufatti in Eternit è soprattutto la questione dei costi finanziari da esso comportati.

Non sono rari i casi in cui chi si ritrova a dover convivere con manufatti di questo tipo decida infine di rimandare il tutto, anche confidando nel caso che l’amianto è pericoloso solo ove si stia degradando.

Non è però un comportamento da consigliare, considerato che può sempre scoppiare un incendio o avvenire un evento tale da aumentare a dismisura i pericoli.
Proprio per cercare di andare incontro a chi si trovi nella necessità di smaltire l’asbesto e voglia limitare il peso finanziario dell’operazione, lo Stato ha comunque messo in campo una serie di strumenti, a partire da contributi per le imprese e detrazioni di imposte per i privati.

amianto

Non è sempre necessario smaltire l’amianto

 

Prima di cercare di capire quali siano i costi connessi allo smaltimento dei manufatti in Eternit, occorre però ricordare che non sempre risulta necessario procedere alla loro disinstallazione e alla conseguente collocazione in discarica.

In alcune occasioni, infatti, può risultare non solo possibile, ma anche più conveniente dare vita ad una bonifica in loco, ovvero ad un intervento teso a mettere in sicurezza i manufatti interessati, facendo in modo che le fibre di amianto non si disperdano nell’aria.

Si tratta di operazioni in cui i manufatti vengono mantenenuti nel luogo originario e che, perlomeno nel caso delle tettoie, ne consentono un utillizzo come quello cui erano adibite prima dei lavori.

Una soluzione che può rivelarsi effettivamente conveniente, anche considerata la difficoltà a reperire discariche autorizzate, coi relativi costi per smaltire il materiale contaminato.

smaltimento amianto

I costi dello smaltimento

 

Se si vuole affrontare in maniera accorta il problema legato ai costi del vero e proprio smaltimento, occorre avere ben presente che onde avere un quadro attendibile, occorre sempre considerate tutte le diverse voci degli interventi che concorrono alla definitiva realizzazione dell’operazione.

Ove si considerri il caso della rimozione di un tetto, ovvero il più diffuso in assoluto, le voci da considerare sono le seguenti:
– l’incapsulamento delle lastre e la loro rimozione;
– il trasporto presso una discarica autorizzata;
– lo smaltimento al suo interno;
– espletamento delle pratiche e pagamento degli oneri dovuti alle autorità competenti.
Si tratta di voci che riguardano tutti gli elementi essenziali dell’operazione e che dovrebbero quindi comparire in ogni preventivo per la rimozione delle coperture in Eternit.

Proprio per questo occorre chiedere che lo stesso contempli ogni voce e riporti una postilla in cui si precisi che il costo è quello definitivo, che non può essere mutato.

Con il concorso di queste voci, possiamo dunque dire che lo smaltimento può costare:
–  50 metri quadri, da 20 a 25 Euro x metro quadro;
– 100 metri quadri, tra 15 e 22 Euro x metro quadro;
– 200 metri quadri tra 12 17 Euro x metro quadro;
– 500 metri quadri dai 10 ai 14 Euro x metro quadro;
– 1000 metri quadri dai 9 ai 12 Euro x metro quadro.
Occorre tenere presente che si tratta comunque di prezzi indicativi e che si può trovare anche tariffe più basse, dovute a fattori di varia natura, tali da incidere sul complesso della spesa da sostenere.

Ad esempio occorre considerare le difficoltà ad accedere alla tettoia, la sua altezza, la distanza dalla discarica e altro ancora.

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